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STAGE LINGUISTICO A FT.LAUDERDALE A.S. 2017-2018 COMMENTI

DENNIS C.

Volevo scrivere un pensiero riguardante questo fantastico viaggio. E’ stato un viaggio culturale, abbiamo capito le enormi differenze fra due grandi Paesi distanti tra loro. Un viaggio che ha permesso il crearsi di nuove amicizie e fortificare quelle già esistenti. Abbiamo visitato una nuova realtà, un mondo nuovo per i nostri occhi, che ha scaturito in noi la voglia di continuare a viaggiare

 

ANNA E.

Le invio ora il messaggio perché penso che l’ultima sera sia la più significativa del viaggio e avevo bisogno di viverla prima di poter esprimere il mio parere in merito a questo viaggio. Penso sia stata davvero un’esperienza unica che porterò dentro di me per tutta la vita, e che racconterò fino allo sfinimento. E’ stata una grande opportunità questo viaggio per tutti noi, ho conosciuto persone nuove che a scuola non avevo addirittura mai visto, con cui ho legato subito e tanto. Un importante esperienza linguistica ma soprattutto conoscenza della vita quotidiana americana, dei modi di fare, cucinare, mangiare, orari, le regole ecc. Ho trovato una famiglia fantastica ad accogliermi che mi ha trattata come una figlia, mi ha aiutata e mi ha fatto crescere. Sono felicissima di aver fatto questa esperienza ma altrettanto triste per via della partenza, mi mancherà questo posto, la famiglia, ma soprattutto condividere intere giornate e nottate con i miei compagni. Spero in un viaggio simile per i prossimi anni.

 

ALESSANDRO P.

A mio parere l'esperienza che abbiamo avuto qui in Fort Lauderdale è stata veramente unica, perché mi ha fatto cambiare idea sulla popolazione americana. Prima di questo viaggio ero convinto che l'America fosse "Il posto da non visitare", adesso invece penso che questo è uno dei viaggi che rifarei volentieri.

 

OMAR E. 

Prima di entrare all’istituto Freud non avrei mai pensato di fare una gita al di fuori dell’Italia, ma la scuola ha superato le mie aspettative e siamo usciti direttamente fuori dall’Europa. Questo viaggio studio con la scuola non lo scorderò mai, perché non solo mi sono divertito, ma ho parlato in inglese con persone che non conosco e chiacchierando ho imparato parole che non conoscevo.

Questo viaggio studio mi ha permesso anche di conoscere compagni di scuola che non avevo mai visto e soprattutto mai parlato, invece il rapporto con i professori è stato magnifico perché non solo erano dei prof. ma erano anche dei compagni, degli amici che aiutavano per qualsiasi cosa. Questo viaggio mi ha permesso di conoscere posti nuovi come l’università, di dimensioni gigantesche.

In poche parole: è stato magnifico.

 

GIOVANNI F.

Questo viaggio studi mi è molto piaciuto per diversi motivi, il volo è stato piacevole e confortevole, la famiglia che ci ha ospitato è stata molto simpatica e disponibile. Fort Lauderdale è una città molto bella e ospitale, la scuola dove siamo andati è di alta qualità, con bravi professori e collegata a Cambridge. Non vedo l'ora del nuovo viaggio studio.

 

MICHELE T.

Questo viaggio è stato molto utile per conoscere nuove persone e per migliorare il mio inglese, ringrazio tutti i prof che ci hanno accompagnato e la scuola.

 

DIEGO D.

Penso che questa esperienza mi abbia insegnato molto. Non solo la lingua inglese ma anche il modo di vivere e di pensare degli americani. È stato molto interessante vivere in mezzo agli abitanti di Fort Lauderdale, parlare con il professore, con la signora che mi ha ospitato e con tutti gli americani che ho incontrato come la famiglia che mi ha ospitato, il negoziante che mi ha pulito una scarpa al centro commerciale. Credo di aver lasciato anche io qualcosa di mio a loro e ciò mi fa sentire meglio perché è proprio questa la definizione di scambio culturale.

 

ALESSIO C.

Salve, di seguito è narrata la mia esperienza a Fort Lauderdale 2018. È stata un'esperienza unica, visto che probabilmente non avrei mai avuto l'occasione per visitare l'America. La città è bellissima e la spiaggia è perfetta, consiglio a tutti un viaggio così. L'esperienza scolastica è stata molto coinvolgente e ben gradita, per questo ringrazio il preside e i professori della "The Language Academy". Volevo, soprattutto, ringraziare il dottor. Nappo e i professori per aver organizzato in modo egregio questa avventura e averci sopportato per tutta la durata del viaggio.

 

ALESSANDRO S.

A me questo viaggio studi è piaciuto molto, fossi stato in lei dr. Nappo invece che 10 giorni avrei fatto 2 settimane.

 

SIMONE D.

È stata un’esperienza fantastica ma soprattutto utile perché mi è servita molto, per credere molto più in me stesso e per risolvere da solo i problemi che mi poneva la giornata. Avendo già fatto tre viaggi con la scuola pensavo che fosse stato simile, ma sono stato sorpreso di provare così tante esperienze ed emozioni diverse. Ringrazio i miei genitori per avermi regalato questa bellissima esperienza che non tutti possono fare. Tirando le somme è stata una magnifica esperienza che consiglio a tutti, perché ogni anno sarà un’esperienza sempre diversa e di non preoccuparsi di cosa potrebbe succedere, ma di cosa ci si perde rifiutando di partire.  

 

NICCOLO' A.

 Il viaggio studi di quest'anno (2018) è stato a Fort Lauderdale, una cittadina a Nord di Miami. Questo viaggio studi è stato molto interessante, utile e un percorso di crescita per me. Ho potuto infatti praticare l'inglese parlando direttamente con persone madrelingua permettendomi adesso ad essere più sicuro nel parlare. Ho visto effettivamente come funziona l'America per la prima volta e anche se mi ero già recato in America in passato a Miami Beach, non avevo provato le stesse emozioni e sensazioni di questa volta essendo andato in vacanza con i miei genitori.

Ragazzi e professori hanno alloggiato in casa famiglia dove quindi ci si doveva confrontare con l'Host per le informazioni essenziali per vivere, gli orari del bus, preferenze su cibo o allergie per la cena; orari di quest'ultima e molte altre informazioni che si devono chiedere per vivere civilmente.

Personalmente la casa della mia Host Family era un po' lontana dalla scuola, infatti con il bus ci impiegavo 40-50 minuti, mentre in macchina ce ne volevano 20 però è andata bene comunque. La mia Host Mother Ms. Janet Logan era molto socievole e pronta a farci capire quello che lei stesse dicendo. La prima sera abbiamo cucinato, insieme al mio compagno stanza Alessio Colombi, cibo italiano e le sere successive la la Host Mother ha cercato sempre di imitare, con il massimo impegno, la cucina italiana per non farci sentire la mancanza di "casa Italia".

La casa non brillava per la pulizia ma dopo un paio di giorni siamo riusciti a rendere la nostra stanza vivibile.

Oltre a praticare l'inglese abbiamo fatto cinque gite, a mio avviso la più interessante è stata quella di Miami e Miami Beach dove abbiamo visto South Beach, il quartiere dei graffiti di Miami appena riqualificato, e la parte cubana la cui storia è stata raccontata dal padre di un'amica della mia professoressa di italiano e storia Letizia Marengon. Al secondo posto nella classifica delle gite più interessanti di questo viaggio studi c'è senza dubbio la visita all'università St. Thomas dove la direttrice ci ha mostrato come funziona l'alloggio all'interno dell'università, l'ingresso e la scelta dell'università in America. Al numero tre posiziono, senza dubbio, le Everglades dove abbiamo visto e toccato da vicino i coccodrilli. Al quarto posto il Jungle River Boath dove abbiamo visto le case dei miliardari con yatch immensi: ti fa sognare e sperare che potrai permetterti anche tu un tenore di vita del genere in futuro. La cena a base di carne e pesce, si è svolta su una bellissima isoletta, terminata poi con uno spettacolo di illusionisti. Al quinto posto la visita del graffito di Fort Lauderdale e il mini tour della città il primo giorno che, a mio parere, non ho potuto apprezzare come si doveva per il sonno dovuto al fuso orario.

Tutto sommato è stato un ottimo viaggio dove ho imparato molte cose e ho potuto aprire gli occhi per quanto riguarda quello che farò dopo aver preso il diploma Informatico Superiore.

 

 CRISTIAN P.

Amo viaggiare ed ogni volta che ne ho la possibilità cerco di coglierla, perché è un qualcosa che mi rende felice e mi fa sentire cittadino non di una nazione, ma del mondo intero. Il fatto di conoscere nuove terre, spostarmi da un posto all'altro del pianeta alla ricerca di culture diverse, paesaggi e sapori, mi ha sempre affascinato.

Viaggiare è bello, ma viaggiare con persone che non si conoscono e con le quali dovrai passare 2 settimane insieme, condividendo difficoltà ma anche gioie ed esperienze mai vissute prima, è ancora meglio. Sin dall'annuncio di questo viaggio-studi fremevo dalla voglia di partire, e per tutta l'attesa le aspettative non facevano che crescere. Un arrivo davvero emozionante e come ogni anno ad accoglierci una famiglia nuova pronta a dare il meglio di sé per farci sentire come a casa, e farci vivere l'America di tutti i giorni, quella che nei film non viene fatta vedere. Ogni giorno è stato un tesoro che custodirò per sempre, dalle Everglades allo stadio di baseball, Little Havana e la visita nel distretto dei graffiti. Aspetto il viaggio del prossimo anno e complimenti per la dedizione ed il lavoro svolto da parte dei prof. Sicuramente un viaggio che non dimenticherò e resterà sempre con me.

 

DAVIDE B.

Colgo l'occasione scrivendo questo messaggio per ringraziare la scuola di aver organizzato questo fantastico e strabiliante viaggio. Personalmente penso che sia stata una bella esperienza, dal primo all'ultimo giorno. È  stata utile per ogni studente per maturare ed responsabilizzarsi. L'anno prossimo spero che si ripeta una esperienza simile in famiglia o in un collage. Mi piacerebbe andare a Los Angeles!!!

 

RICCARDO O.

È stata un’esperienza unica, indimenticabile per moltissimi aspetti... la partenza, l’organizzazione etc..

Nei momenti liberi ho visto nei professori un atteggiamento simile al nostro (“ragazzini”) e nei momenti seri, durante le ore scolastiche, erano tutti pronti ad incoraggiarci e si comportavano da simpatici ma giusti, ho apprezzato molto.

La scuola era molto seria e ordinata, e per dimostrare veramente quanto ci tenevo al nome della Scuola, pur non essendo uno che si vuole impegnare più di tanto a scuola, ho preso la decisione di prepararmi bene per quel test di ingresso e ho avuto i miei risultati: sono entrato nel primo gruppo di tutto il nostro gruppo nella TLA. Questo ha fatto scattare in me il desiderio di essere una persona ancora più educata del solito e godermi veramente questo viaggio studi. Il 1° maggio otterrò finalmente il mio certificato, che mi sono guadagnato.

Infine ci terrei a invitare ed informare tutti i genitori che non hanno potuto economicamente, o per propria scelta non mandare i propri figli, che il prossimo anno cambino idea. Io che l’ho vissuta, posso confermare quanto sia stata un’esperienza importante per la mia vita, non solo al livello culturale ma anche per la gestione dei soldi, come se stessimo vivendo una vita completamente in autonomia. Vi prego, realizzate questo invito anche solo per 10 minuti nella vostra testa…oltre alla lezione di vita, magari qualcuno potrebbe essere convocato dal direttore della scuola per una proposta di borsa studio. Questo sarebbe il passo successivo!!! Concludo qui ciò che attualmente ho da dirvi per il resto enjoy!

 

MARTINA D.

Secondo me l’esperienza a Miami è stata molto apprezzata da tutti e soprattutto è servita molto a me stessa, perché mi ha permesso di aprirmi con ragazzi che conoscevo solo di vista e mi ha anche aiutata a migliorare il mio inglese.

Inoltre penso che poche scuole permettono di avere quest’opportunità e mi reputo molto fortunata.

L’organizzazione di questo viaggio è stata eccellente e ci ha permesso di visitare e conoscere nuovi luoghi.

Spero che questa esperienza si possa ripetere l’anno prossimo.

 

ANTONIO C.

Mai avrei pensato di provare questa sensazione: libertà. In questo paese tanto amato ed osannato, chiamato America, ci si sente liberi. Questo ve lo posso assicurare! Sin dallo sbarco in aereoporto, mi porto dietro questa sensazione, che mi aiuta a fare le cose in maniera più spensierata. Qui, a Fort Lauderdale, ho condiviso l’esperienza più bella della mia vita. Ogni giorno, programmato nel dettaglio, mi ha fatto vivere al meglio questa bellissima città, assaporando la cultura che emana questo Paese. La famiglia mi ha accolto a braccia aperte, proprio come facciamo noi italiani. Si è creato un rapporto di amicizia fin da subito, e parlare in inglese non è mai stato così bello come qua. Sono davvero felice di aver fatto parte di questo viaggio e di averlo condiviso con i miei compagni di scuola, di aver creato nuove amicizie e di aver provato l’unicità di questo paese. Spero soltanto che il Freud ci regali un’esperienza di questo calibro anche il prossimo anno.

 

MARTINA R.

Da questa esperienza torno a casa con molte cose in più. Parlando esclusivamente inglese, sia a scuola che in famiglia, ho rafforzato molto il mio inglese e parlando anche con le persone per strada o nei negozi ho preso più confidenza con la lingua. Ormai sono così abituata a parlare inglese che a volte, rispondo ai miei amici o a mia mamma in Italia, in inglese. Le lezioni sono state tutte molto interessanti, divertenti e sono riuscite a coinvolgere tutta la classe. Torno in Italia anche con molta più cultura.

Ho scoperto nuovi luoghi, cibi e modi di pensare. Ho imparato anche la storia americana, che mi ha appassionato veramente tanto. Miami e FL sono due città veramente molto belle e interessanti. Spero di fare un'altra esperienza del genere l'anno prossimo.

 

SIMONE B.

Questa è stata un’esperienza magnifica, bella per le sue caratteristiche e per tutti i problemi che si sono poi risolti.

Sento una bellissima sensazione quando parlo con persone che non sono della mia stessa lingua, e riesco a farmi capire.

Mi piacerebbe tantissimo rifarlo, anche in un altro Paese o Stato.

 

GABRIELE D.I.

Questo viaggio, oltre a essere stato molto bello, è stato anche molto utile per migliorare il mio inglese perché io e Andrea Parisi siamo stati fortunati a trovare la famiglia che ci ha fatto dialogare in inglese e, appena parlavamo in italiano, ci facevano parlare in inglese. Anche le lezioni a scuola sono state belle perché ho imparato a conoscere dell’America. Poi volevo anche ringraziare tutti i prof per l’organizzazione che c’è dietro, e ringraziare il dott. Nappo che ci ha permesso di realizzare questo bellissimo viaggio a Miami.

 

ANDREA P.

Questo viaggio in America, per essere precisi a Miami, mi è piaciuto molto: mi sono divertito tantissimo e sono fiero di aver partecipato. Grazie al viaggio riesco a esprimermi bene in inglese rispetto a prima. Vorrei ringraziare tutti i professori che ci hanno accompagnato ed aiutato, ma soprattutto il Dott.re Nappo che ci ha permesso di partecipare a questo viaggio studi, e soprattutto di averci portato a Miami. Grazie mille!

 

SOFIA G. E CHIARA T.

Questo viaggio studi, oltre ad esserci stato utilissimo dal punto di vista scolastico, è stato un momento di scoperta e anche di condivisone di momenti indimenticabili.

Non potevamo incontrare una famiglia migliore e attenta di quella che ci ha ospitato.

Ringraziamo l’organizzazione dell’istituto Freud e quella della scuola TLA che sono riuscite a catturare la nostra attenzione e a rendere questo viaggio studio veramente speciale.

 

RICCARDO R.

Questo viaggio studi è stato davvero bello, non me lo aspettavo davvero così interessante e divertente. Mi sono sentito al 100% immerso in una nuova realtà e lingua. Mi sento più maturo soprattutto perché, essendo in un posto molto diverso dall’Italia, mi sono impegnato nel trovare il modo migliore per tornare a casa o non arrivare in ritardo alle lezioni.

Poi ho conosciuto tantissime persone nuove della scuola, e questa è una cosa che mi fa davvero piacere. Ho anche rivalutato persone che magari mi stavano poco simpatiche.

Ho imparato moltissime cose, e sono soddisfatto del viaggio, quindi ringrazio sia la scuola della possibilità che i miei genitori che me l’hanno permesso.

 

GIOVANNI B.

Questo viaggio mi ha molto impressionato, essendo stata la prima volta negli Usa. Famiglia eccellente, scuola di alto livello, e sono molto lieto di averci fatto lezione. Destinazione spettacolare.

 

MARTINA  D.

Questo viaggio studio è stato un modo per crescere ed essere indipendenti. Per me è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Mi è piaciuto molto condividere questa esperienza con altri ragazzi, con cui ho fatto amicizia. Ringrazio per disponibilità del Dr. Nappo e spero che anche l’anno prossimo ci faccia rivivere un’esperienza così.

 

GABRIELE T.

Grazie per questa occasione, mi sono divertito con i miei compagni e spero di poter partecipare anche l’anno prossimo.

 

OMAR F.

Per me questo viaggio studi è stato bellissimo: sia i luoghi che abbiamo visitato, sia il posto in generale!

Spero che l’anno prossimo si rifaccia un viaggio studi di questo tipo.

 

LIDIA Q.

Inizio col dire che questo viaggio è stato fantastico, dalla partenza al ritorno non c’è stato un momento in cui non mi sia divertita. I nostri genitori americani sono stati simpaticissimi e molto accoglienti, ci hanno ospitato nelle loro case facendoci vivere una vacanza studio indimenticabile.

La scuola è stata altrettanto fantastica: lezioni coinvolgenti e per nulla pesanti, accompagnate da video e lavori interattivi. Le insegnanti sono state molto disponibili nei nostri confronti, ma anche a darci il loro cuore, nonostante i pochi giorni di permanenza. Sono partita soltanto con le mie amiche, ma sono tornata conoscendo tutti, e questa è stata una grandissima fortuna.

Ho conosciuto nuove persone con il quale ora ho istaurato rapporti bellissimi di amicizia, che si possono creare soltanto stando insieme tutti i giorni e condividendo la stessa esperienza. Inoltre ho approfondito la conoscenza dei professori del Freud, ricredendomi molto. Non avrei mai pensato di potermi confidare e chiedere consigli alle professoresse, che prima consideravo come normali insegnati di materie turistiche e che ora sono il mio punto di riferimento. Mi hanno dato sostegno morale per alcune vicende che accadevano in Italia, mi hanno aperto la mente, ho ricevuto confronto e sostegno come se facessero parte della mia famiglia. Il loro ruolo è stato fondamentale.

Le visite sono state molto istruttive e allo stesso tempo divertenti. Non avrei mai pensato di poterle fare con la scuola o comunque senza i miei genitori. Il paesaggio era fantastico, il clima eccezionale e vista della città spettacolare.

Questo viaggio è stato per me una svolta sia per la mia mente, che per la mia vita. Ringrazio i miei genitori per avermi donato questa possibilità, i professori e il Dott. Nappo per aver organizzato questo sogno di vacanza.

 

MASSIMO F.

E’ stata un’esperienza fantastica. Pensavo che non mi sarei mai divertito tanto quanto l’anno prima, a Edimburgo, invece è stato molto più bello sia per il posto sia per le attività svolte. La signora che ci ha ospitato è stata disponibile e gentile. E’ stato veramente bello e mi piacerebbe rifare un’esperienza simile.

 

MATTIA M.

Dopo messere tornato a casa, in Italia, ed essermi ripreso dal fuso orario, sono uscito con gli amici e ho raccontato loro questa esperienza fantastica. Sono rimasti sbalorditi sia dall’organizzazione sia dall’utilità dell’esperienza. Ripeterei, ancora una volta, questa avventura fantastica.

Ringrazio il Dott. Nappo, ma anche i miei genitori per aver reso tutto questo possibile.

 

LORENZO B.

Penso sia stata un’esperienza bellissima. La consiglierei moltissimo, soprattutto se ci vai con persone che conosci.

 

ALESSANDRO L.

Che dire di questo viaggio studi…è assolutamente il viaggio più bello che io abbia fatto con la scuola.

Ottima organizzazione!! Abbiamo visto le cose più belle come le paludi con i coccodrilli, gli alligatori e 18 tipi di serpenti.

Poi abbiamo visto la partita di baseball, che non né da tutti.

Siamo andati anche Miami Beach. A Fort Lauderdale abbiamo fatto molti tuffi nell’oceano. Inoltre, siamo andati a fare un tour turistico nei canali di Fort Lauderdale e, ad un certo punto, ci siamo fermati in un posto in cui era riprodotta la jungla.

Come ultima cosa abbiamo visto l’Università.

Tutti i professori sono stati gentilissimi e ad ogni problema non esitavano ad aiutarci e per questo li ringrazio tutti.

Come già detto, questo è stato assolutamente il viaggio studio migliore che io abbia fatto.

 

ALESSANDRO F.

Vorrei dire che il viaggio è stato davvero bellissimo e credo di aver imparato molto. Ho migliorato molto il mio inglese, ho conosciuto molta gente nuova e ho anche imparato come si usa “uber”.

Spero ci saranno nuovi viaggi perché mi sono divertito tantissimo.

 

GRETA N.

A mio parare questa esperienza è stata fantastica e molto utile sia dal punto di vista scolastico, che dal punto di vista dell’esperienza personale. Questo viaggio mi ha molto aiutata a prepararmi al mondo esterno e al mondo del lavoro, confrontandomi con culture e lingue diverse.

 

CHIARA M.

In questo viaggio studi ho apprezzato molto l’organizzazione, la programmazione studiata nei minimi dettagli e le escursioni.

Vorrei ringraziare i professori, il Dott. Nappo e la Dott.ssa Meazza per essere stati come dei genitori nei nostri confronti e, in particolare, per averci dato la possibilità di partecipare a questo viaggio oltreoceano.

Tra le giornate più belle ricordo quella ad Eveglades e quella a “Las Olas Beach”, la spiaggi di Fort Lauderdale.

Oltre che ad aiutarmi a maturare e ad essere responsabile, questa esperienza mi ha aiutato a fare nuove conoscenze e di conseguenza a istaurare nuove amicizie.

Il ricordo che ho della famiglia è uno dei migliori. La mia Host Family era molto accogliente e premurosa nei miei confronti, fornendomi il miglior trattamento.

La scuola TLA mi ha aiutata a migliorare e a perfezionare le mie competenze linguistiche.

L’unica pecca di questo viaggio è stata la durata, troppo breve per godersi al meglio questa esperienza.

Vorrei davvero che il prossimo viaggio studi venga organizzato nello stesso continente e spero vivamente che mi regali le stesse emozioni.

 

PROF. AGRESTA

Il viaggio-studio a Fort Lauderdale dell'Istituto Freud è stata un'esperienza meravigliosa e completa per gli studenti che l'hanno vissuta.

Esperienza meravigliosa perché essa ha consentito ai ragazzi un tuffo nella cultura americana e nei luoghi visitati, così diversi dai nostri e così affascinanti per i paesaggi, i grandi spazi, gli indimenticabili canali di Fort Lauderdale, le spiagge bianche, i colori del mare, la modernità delle ampie strade, degli edifici e delle scuole, il fascino del campus della St. Thomas University. Tutte immagini scolpite nella memoria e indimenticabili per la loro particolarità .

Gli studenti hanno potuto vivere, inoltre, un'esperienza formativa piena, perché, oltre alle giornate in lingua trascorse nella “The Language Accademy”, hanno potuto constatare ogni giorno i vantaggi di vivere in una società ordinata, aperta alle esigenze dell'altro, rispettosa delle regole, sia nel traffico cittadino che nei rapporti tra le persone. E' stato molto motivante l'approccio con le persone del luogo, estremamente disponibili, sensibili e aperte al dialogo.

 A questo si aggiunga la considerazione che ragazzi e ragazze hanno imparato a convivere con persone di un altro Paese e hanno migliorato le modalità di rapportarsi con i compagni e con i docenti, la qual cosa  è molto importante, a mio avviso, perché innalza sensibilmente il livello di maturazione.

Un'esperienza completa, quindi, che lascia un segno indelebile in chi l'ha vissuta e che merita di essere ripetuta e ampliata.

 

PROF. SUMMO

È stata un’esperienza appagante, dal punto di vista emotivo, emozionale, relazionale, oltre che di insegnamento per gli studenti e per noi accompagnatori. È stata la mia prima esperienza in questa veste e solo ora le confesso che, quando qualche mese fa ho accettato, avevo paura, paura di non esserne all’altezza, di non essere in grado di gestire un gruppo così numeroso, di non essere capace di affrontare le difficoltà che avrei incontrato, di accollarmi un’enorme responsabilità. In quel momento mi sono un po’ sentito genitore, ho provato a mettermi nei panni di un papà che si fida di noi docenti e si affida a noi per proteggere suo figlio da situazioni pericolose, quali quelle possibili in un viaggio studi. Ho pensato che dovevo farcela, lo dovevo a coloro che hanno creduto in me, al Freud che mi ha scelto come persona ideale per un compito così importante. Mi sono sentito padre prima, mi ritrovo ora ad essere tornato un po’ bambino, ad aver condiviso con i miei studenti e non delle emozioni e dei momenti che solo in un contesto come quello del viaggio studi si possono provare. 

Ho avuto il piacere di conoscere lei, sua moglie, il prof. Agresta in altre vesti, ho riscoperto il valore dell’amicizia con colleghi che, insieme a me, hanno fatto un lavoro eccellente, di squadra, sempre sintonizzati, sempre pronti a sottrarsi al divertimento o al momento di relax pur di essere in presidio a scuola o semplicemente per accompagnarmi a consegnare delle medicine ad uno dei nostri ragazzi che ne aveva bisogno. 

Ho sentito l’affetto dei ragazzi, ho provato emozione nel trascorrere momenti ludici con loro. Mi ha incantato la città di Fort Lauderdale, ho persino trovato il cibo buonissimo. 

Ringrazio ancora lei e la scuola per tutto ciò che mi ha fatto vivere, con la speranza che chissà.. magari l’esperienza non sia irripetibile ma ripetibile! 

 

PROF.SSA MARENGON

Cercando di dare un ordine a quanto vissuto, sintetizzandone grandezza e portata, posso dire che la cifra peculiare di tutta l'esperienza è stata la bellezza. 

Prima di tutto la bellezza naturalistica della meta scelta: l'oceano, i canali di Fort Lauderdale, le Everglades, la vegetazione rigogliosa e gli animali come scimmie, pappagalli, pitoni e alligatori. 

Fort Lauderdale ci ha accolto non solo con una bellezza naturale ma anche nella meravigliosa disponibilità degli americani: tutte le famiglie che ci hanno ospitato ci hanno fatto sentire a casa mentre, a scuola, i gli studenti si sono affezionati ai loro professori che sono stati in grado di creare con loro empatia, favorendo l'apprendimento. Questa accoglienza e disponibilità hanno creato il sostrato favorevole per accettare il sacrificio di una casa più lontana dalla scuola di quello che ci si aspettava o di un sistema di trasporto pubblico non perfetto. È stato evidente come la fatica si possa accettare se lo scopo è più grande di essa e se c'è la dimostrazione che ne vale la pena. 

Tuttavia, la bellezza più sorprendente, proprio perché desiderata ma non scontata, è stata quella a cui hanno dato vita i nostri studenti. Il loro stare insieme, giocare, imparare, ascoltare ed in generale essere disponibili a seguire le indicazioni dei docenti, fidandosi del loro giudizio, è stata un'evidente caratteristica del nostro gruppo, assolutamente invidiabile. 

Credo che questa organicità sia riflesso della proposta fatta. Questa consapevolezza mi si è chiarificata un giorno preciso del nostro soggiorno, quando siamo stati protagonisti di un allarme tornado, mentre saremmo dovuti essere in barca tra i canali di Fort Lauderdale. Durante l'attesa nei locali della scuola gli studenti erano molto turbolenti, scocciati e continuavano a chiedere con insistenza di uscire. Quando finalmente siamo stati a bordo della Jungle Queen River Boat ed è spuntato il sole, il loro volto è cambiato. Hanno cominciato a scherzare, erano contenti e si gustavano tutta la bellezza che ci circondava e ci hanno ringraziato dell'impegno profuso per riuscire a portarli. Ho notato come il loro atteggiamento, molto più educato e disponibile rispetto alle ore precedenti, fosse il riflesso di quanto stavano guardando e sperimentando. Tra i canali splendidi, case e barche di lusso, gli animali della giungla e la cena insieme hanno cambiato il loro modo di essere. 

Si tratta di un esempio banale ma che dimostra chiaramente come la bellezza sia  in grado di educare e che la scelta della meta sia quindi fondamentale a questo scopo. 

Concludo facendo due affondi sul mese che ci aspetta di scuola, prima del termine dell'anno scolastico. Ritengo che quanto abbiamo visto apra una grande responsabilità in chi ha partecipato: raccontare agli altri quanto è grande il mondo e che competenze e conoscenze servano per farne esperienza. Queste competenze non sono solo linguistiche, ma anche culturali e di personalità come hanno potuto sperimentare nel dover crescere e diventare adulti responsabili per i dieci giorni di soggiorno, organizzando il tempo e gli spostamenti.  Con questa prospettiva, le difficoltà del cammino scolastico oggi avranno un orizzonte più ampio, capace di rendere ragione della fatica non solo per sé ma anche rispetto ai compagni che non hanno partecipato. 


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