17 marzo 2026
Come genitore, partecipare all’open day della Scuola Freud e portare la mia testimonianza è stata un’esperienza intensa e significativa. Non è stato solo raccontare la scelta fatta per mio figlio, ma condividere un pezzo di vita, fatto di dubbi iniziali, aspettative e poi di crescita concreta.
Guardando le altre famiglie presenti, ho rivisto me stesso: le stesse domande, le stesse incertezze, il desiderio di trovare un ambiente sicuro ma anche stimolante. In quel momento ho capito quanto sia importante poter ascoltare chi ha già vissuto quell’esperienza, perché crea un ponte umano, fatto di fiducia e autenticità.
C’è anche un aspetto che spesso si sottovaluta: il valore del confronto. Durante l’open day non si ascolta soltanto, ma si osserva, si percepisce il clima, si colgono piccoli dettagli che raccontano molto più di qualsiasi presentazione. Sono proprio questi elementi a dare sicurezza e a rendere più consapevole la scelta.
L’open day, da genitore, non è solo un’occasione informativa: è un momento di incontro vero, in cui ci si sente accolti e accompagnati in una decisione importante per il futuro dei propri figli. Essere parte di questo, anche solo con la propria voce, è qualcosa che lascia il segno, perché significa contribuire a creare una comunità ancora prima che inizi il percorso scolastico.
Un genitore della Scuola S.Freud
